L’emangiosarcoma (HSA) è un tumore che origina dall’endotelio vascolare. Il comportamento biologico è molto aggressivo, il potenziale metastatico è elevato (diffusione ematogena). La prognosi è infausta. Le sedi primarie più frequenti nel cane sono milza (28-50%), atrio e/o orecchietta destra (3-50%), cute o sottocute (13-23%).
Generalità
L’emangiosarcoma (HSA) o emangioendotelioma maligno è un tumore che origina dall’endotelio vascolare (l’ontogenesi di tale neoplasia è confermata dalla presenza di marker endoteliali quali CD31 e fattore VIII) e può quindi insorgere in qualsiasi organo o tessuto vascolarizzato. Il comportamento biologico è molto aggressivo, il potenziale metastatico è elevato ed infatti le metastasi possono diffondere sia per via ematogena ma anche per impianto dopo rottura della neoplasia. La prognosi è infausta. Nell’uomo vi sono alcuni dati che suggeriscono come l’esposizione a determinate sostanze (diossina, androgeni, prodotti arsenicali etc) possa aumentare l’incidenza dell’emangiosarcoma. L’esposizione alle radiazioni ionizzanti sembra essere un’importante processo patogenetico per lo sviluppo di tale neoplasia per la forma viscerale mentre per la forma cutanea l’esposizione a raggi ultravioletti soprattutto per animali a pelo corto e a mantello chiaro (dogo argentino, pit-bulls boxer bianco, dalmata, bull terrier etc.). Anche in medicina veterinaria si è ipotizzato e dimostrato che l’infiammazione e l’angiogenesi sono processi importanti nella patogenesi dei tumori vascolari, ma sono necessari ulteriori studi per chiarire tale processo. A sostegno di tale ipotesi vi è la dimostrazione di un up-regulation di VEGF, MMPs e TIMPs, PDGF e PDGFr, bFGF e Ang-1. Il cane è la specie più frequentemente colpita da tale neoplasia. In questa specie rappresenta circa il 5% di tutte le neoplasie non cutanee e circa il 12-21% di tutti i tumori mesenchimali. Alcune razze canine sono predisposte a sviluppare l’emangiosarcoma e tra le principali vi sono: pastore tedesco, golden retrievers, labrador retrievers, schnauzer, Australian shepherd dog e boxer. L’età media di presentazione è 8-13 anni con un progressivo aumento del rischio con l’avanzare dell’età e sembra coinvolgere principalmente i maschi e le femmine sterilizzate. Le predisposizioni di razza suggeriscono una eziologia genetica.